Piano Tutorial - Come Studiare Hanon in 4 Mosse

Piano Tutorial – Come Studiare Hanon in 4 Mosse

In questo piano tutorial potrai sapere meglio e di più sul libro di esercizi più celebre al mondo: Hanon Il Pianista Virtuoso.
Abbiamo già accennato quanto è importante, per ben suonare il pianoforte, la tecnica.

Devo dire che i pareri su questi 60 Esercizi sono molto variegati. C’è chi li critica duramente e chi li elogia, arrivando addirittura a vere e proprie “santificazioni”: Horowitz, che è stato uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi, si è fatto seppellire con questo libro perché spesso diceva che non faceva nulla senza prima scaldarsi con l’Hanon, compreso morire.

Aneddoti a parte, cerchiamo di fare ordine su questo argomento.

Per il mio modo di vedere, l’Hanon rappresenta un comodo riassunto di tutta la tecnica  attuabile sul pianoforte: troviamo infatti quartine veloci, passaggi del pollice, esercizi sulle ottave, le terze, ecc.
È un calderone di roba, che può essere tanto utile quanto inutile se non sai studiarlo in modo corretto.

Per esempio, è inutile quando:

  • si suona molto velocemente a discapito della chiarezza e della precisione ritmica
  • non si adottano le Varianti
  • non si trasporta in altre tonalità
  • non si fanno gli esercizi preparatori

Piano Tutorial per studiare in modo corretto l’Hanon

Bene, cerco quindi di spiegarti, passo passo, come studiare al meglio questi esercizi per trarre il maggior profitto tecnico.
Questo video/articolo appartiene ad un serie di corsi di pianoforte online, ossia piano tutorial a puntate e a tema.
Ci concentreremo sulla prima parte del libro, ossia sui primi 20 esercizi. Tratteremo la seconda e terza parte in altre occasioni.
Nel piano tutorial prenderemo ad esempio il numero 1, ma tutto ciò che diremo sul numero 1 vale, ovviamente, per tutti i 20 esercizi e per i primi 10 della seconda parte, quindi dal 21 al 30.

Raccomando di seguire (sempre) queste regole:

  1. Articola le dita (ma non troppo)
  2. Fai sentire assai distintamente ogni nota
  3. Non irrigidire il polso: tienilo sciolto il più possibile
  4. Usa sempre il metronomo

Studia correttamente l’esercizio 1 seguendo questo piano di lavoro:

  • Per prima cosa devi studiare gli esercizi preparatori: questi sono più difficili degli esercizi originali, in quanto insistono su particolari tecnici come l’esecuzione in estensione dal 5° al 4° dito, il trillo in semicrome, note tenute ecc. Essi ci preparano al meglio per affrontare gli esercizi originali.
    Ti ricordo che puoi scaricare gratis, nella sezione spartiti per pianoforte del nostro sito, tutti gli esercizi preparatori dei primi 20 in pdf.
    Comincia ad eseguire l’esercizio preparatorio numero 1 al N° 108 del metronomo. Visto che le battute di questi preparatori sono grandi il doppio degli esercizi originali (sono scritti in 4/4 invece che in 2/4) puoi eseguirli una sola volta senza ritornello,  prima in moto ascendente, poi in moto discendente.
  • Suonato bene l’esercizio preparatorio numero 1, passa all’esercizio preparatorio numero 2: esso prevede di tenere, per tutta la durata della battuta, la prima nota.
  • Finito di suonare gli esercizi preparatori, dedicati alle Varianti. Le trovi dopo l’esercizio numero 30; esse hanno lo scopo di farti studiare il ritmo, ossia di esercitarti seduta stante a passare da un ritmo monotono e sempre uguale (come quello delle quartine) ad un ritmo vario e dinamico.
    Non solo: impongono (al pianista) di raggiungere la scioltezza del polso per eseguire, ad esempio, passaggi staccati e/o accentati.
    Queste Varianti sono molto utili e, come dice il libro, si possono applicare ai primi 30 esercizi.
    Consiglio (per ogni esercizio) di suonare una Variante scegliendola a caso; puoi anche estrarla a sorte di volta in volta…
    Ad esempio, per questo numero 1, ho scelto la Variante numero 15: in questa variante le note centrali (in sincope) sono accentate, mentre le note estreme sono staccate. In queste note staccate il polso va articolato. Anche nelle note accentate deve esserci un movimento “minimo” di oscillazione: in caso contrario si rischierebbe di suonare legate le note accentate. Qui puoi trovare un articolo interessante per approfondire le varianti.
  • Dopo aver studiato la Variante, l’esercizio va suonato nella sua forma originale, rispettando il ritornello; di conseguenza, suonalo due volte di seguito al N° 108 del metronomo.
  • Per finire (come consigliato in prefazione) l’esercizio può essere trasportato un semitono sopra e sotto.
    Trasportando l’esercizio in Re bemolle maggiore e in Si maggiore si hanno vari benefici: innanzitutto metti alla prova la stabilità della mano in una situazione di precarietà dinamica, in quanto le dita devono assumere la posizione corretta in un passaggio che, oltre ad essere rapido, si esegue per lo più sui tasti neri. Inoltre, il trasporto abitua l’occhio a leggere le note in modo diverso in quanto il Do diventa Re bemolle (oppure Si), il Mi diventa Fa (oppure Re diesis), il Fa diventa Sol bemolle (oppure Mi) e così via.
    È un esercizio mentale praticato da tutti gli strumentisti, nonché consigliato a chi vuole imparare a suonare il pianoforte in modo professionale.

Ok, ora tocca a te applicare le cose che hai imparato; così, fra l’altro, fai tornare il sorriso al tuo insegnante! 😀
Di certo, sei più consapevole di ciò che devi fare per suonare meglio di prima perché, rispetto ad altri, sai più cose.

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Come dice Vasco Rossi:

“Se non condividi una cosa con qualcuno è come se non l’hai vissuta. Un piacere, una cosa bellissima, se la vivo da solo per me non è abbastanza, anzi, quasi non è. La devo condividere subito con qualcuno”.

Alla prossima puntata! 😉

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