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Vorresti liberarti per sempre dei dolori che senti alle braccia quando suoni il pianoforte, e senza andare dal fisioterapista?

“Se vuoi imparare i segreti per suonare il pianoforte senza dolore, rafforzando le dita più deboli con una corretta impostazione, in modo da suonare con le braccia rilassate senza più irrigidirle, questa può essere la lettera più importante della tua vita!”

Scopri come ho fatto a perfezionare la mia tecnica pianistica in 6 settimane grazie ai metodi appresi dall’antica “Scuola Russa”.

mercoledì, 30 Nov 2022

Francesco-Di-SantoCaro/a pianista,

mi chiamo Francesco Di Santo e sono un insegnante di pianoforte.

…Ci sono diventato dopo aver provato sulla MIA pelle i tipici problemi di cui soffriamo noi pianisti e dopo aver accumulato circa 23 anni di esperienza VISSUTA nella musica.

Ho parlato di problemi…
Eh sì, perché diciamoci la verità: la grande maggioranza dei pianisti studia sforzandosi più del dovuto, buttando via tempo ed energie.

Perché?

Bene, in questa pagina voglio darti tutte le informazioni che ti servono per decidere se l’apprendimento di una corretta impostazione pianistica fa per te.

Inoltre ti darò sempre gratis 5 informazioni che non trovi da nessuna parte, ma che sono fondamentali per il pianista che vuole imparare a suonare senza dolore (capirai perché lo faccio).

Prima di tutto: di cosa stiamo parlando?

Prima di iniziare a rispondere alle domande ecco per te alcuni brevi, ma fondamentali, chiarimenti.

  • Quando parlo di impostazione pianistica intendo suonare secondo il principio della “gravitazione del braccio”.
  • Secondo la mia esperienza, suonare sfruttando la gravitazione del braccio è il metodo più efficace per affrontare la tastiera.


    Attenzione…

  • Non dico che i libri di tecnica non servono a niente, ma è pur vero che il problema nasce dall’“uso” sbagliato che si fa della tecnica e da cui possono scaturire i problemi più seri.
  • Non dico che avere un pianoforte con i tasti “pesanti” sia uguale dall’averne uno con la tastiera più leggera, ma il nostro bagaglio tecnico, se è adeguato, si adatta in ogni situazione a prescindere dalla pesatura dello strumento con cui abbiamo a che fare.


    E soprattutto…

  • Dico invece assolutamente e con convinzione che se non ti armi di una massiccia dose di pazienza non puoi andare da nessuna parte, perché il fattore fretta, prima o poi, frega tutti.
  • Precisiamo pure che il fattore “età” non c’entra niente, altrimenti non si spiegherebbe il fatto che ci sono pianisti di 70-80 anni che suonano ancora da Dio, nel mentre che molti giovincelli finiscono nel reparto di ortopedia…
  • Stendiamo poi un velo pietoso su certi ciarlatani del pianoforte che si fingono grandi concertisti e poi per insegnarti mezzo rigo di Chopin ti chiedono 200/300 euro (li ho visti con i miei occhi!).
  • Ti dico chiaramente che il vero problema che spesso ti impedisce di suonare bene non sei tu, ma chi ti ha inculcato una tecnica sbagliata.
  • Dico infine con altrettanta sicurezza che se ripeti 100 volte un passaggio è cattivo segno, perché significa che stai girando attorno al problema senza risolverlo. Ho spiegato perché nel mio video seminario gratuito “I 10 Killer del Pianista”, che ti invito ad ascoltare se ancora non lo hai fatto.
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La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Prima di andare avanti nella lettura scarica subito GRATIS il video seminario introduttivo "I 10 Killer del Pianista"

Inserisci il tuo nome e la tua e-mail, clicca sul pulsante in basso e tra meno di 10 secondi lo riceverai nella tua e-mail!

Infine ti dico che leggendo questa lettera troverai parole schiette, taglienti come una lama e anche dure: io scrivo così, parlo così e insegno così. Se sei dei nostri bene, sennò amen, non si può piacere a tutti. A buon intenditor…

Suonare il pianoforte senza dolore è possibile?

“Quando studio sono sempre costretto a fare delle pause per via del dolore. Basta il riposo sistematico per liberarmi delle fitte al braccio?”

“Salve, mi interesserebbe qualche valido suggerimento per evitare i fastidi articolari che mi vengono alle dita quando suono. È normale provare dolore quando si tenta di rinforzare le dita?”

“Fare palestra mi potrebbe aiutare?”

“C’è un problema ma non so di cosa si tratta, perché ho la sensazione di riuscire a ottenere molto poco rispetto allo sforzo che faccio quando studio.”

“Ho letto qualcosa, ma le informazioni che si trovano in giro su questo tema sono fumose e inutili. Ci sono siti che ti consigliano di andare dal fisiatra, altri che ti consigliano determinati libri di tecnica, altri che parlano parlano ma alla fine usano il sito solo per farsi il nome… Sono confusa e spaesata.!!!”

Queste sono solo alcune delle frasi vere che mi scrivono ogni giorno decine e decine di pianisti che si rivolgono a me disperati perché non sanno come uscire fuori dal problema che li assilla da mesi se non da anni.

Ed è ormai dal 2014 che ricevo una valanga di e-mail “spontanee” di pianisti in difficoltà che mi scrivono liberamente.

Però è anche vero che ci sono state volte in cui io stesso ho voluto conoscere il parere “di prima mano” dei miei followers per sapere specificatamente…

  • Qual è la loro situazione
  • Quali sono i loro timori
  • Qual è la loro esperienza

Ebbene, ti dirò che ogni volta che leggo le loro storie di vita vissuta rimango scioccato del fatto che, in fin dei conti, quelle vicende appartengono anche a me, perché io per primo ho sofferto dei problemi legati alla tecnica che ho dovuto sopportare assieme all’angoscia di dover lasciar perdere tutto e cambiare mestiere.

Io per primo ho creduto di non potercela fare, in quanto avevo la convinzione che il tocco pianistico naturale lo avessero solo pochi “eletti” dall’indole innata.

Ma suonare senza dolore è una possibilità concreta, non è una chimera
(anche se non è per tutti, leggi qui sotto perché)

E sinceramente ti dico che quando ero in grave difficoltà desideravo assolutamente conoscere qualcuno che mi desse la soluzione, anche frequentando un corso, ma a patto che questo fosse:

  • Un corso pratico che spiegasse le cose chiaramente e passo passo.
  • Un corso unico, che comprendesse tutto, non come quelle “catene di corsi che non finiscono mai e fanno spendere solo soldi”.
  • Un corso fatto da un docente “trasparente e leale” e che aiutasse gli allievi quando sono in difficoltà.
  • Un corso che permettesse di risolvere i problemi legati ad infiammazioni e tendiniti, così da evitare di avere a che fare con medici specialisti per poi correre il rischio di sottoporsi a costosissime sedute di fisioterapia.

E detto francamente, posso dire che il corso di pianoforte
“I Segreti per Suonare Senza Dolore”
risponde esattamente a queste richieste!

Ma prima di continuare… perché dovresti credere a quello che ti racconto io?

Perché, in sintesi, se non ci si libera dal dolore, il rischio è quello di abbandonare il pianoforte.

Non ci credi? E allora lascia che ti racconti un po’ la mia vicenda personale…

Dunque, correva l’anno 2003. All’epoca ero iscritto al conservatorio di Benevento, e come forse già saprai nel vecchio corso decennale era previsto l’esame di compimento inferiore del 5° anno, un esame importante, perché bisognava superare una serie di prove suonando pezzi impegnativi del repertorio pianistico.

…E quindi c’era la prova dello studio difficile estratto a sorte; poi la prova Bach in cui bisognava suonare le Suites Inglesi e le Sinfonie a 3 voci; poi il pezzo romantico; la Sonata di Mozart o di Beethoven (a seconda di quello che avevi scelto) da suonare tutta intera; e poi le scale, la prova di cultura, la prova a prima vista…

…Insomma, un esame piuttosto difficile, sfiancante e articolato.

Ricordo che stavo facendo un’ottima preparazione in vista dell’esame, anche se continuavo a soffrire dei problemi di impostazione e di irrigidimento muscolare, problemi che, per la verità, mi portavo sin dall’inizio della mia avventura col pianoforte, quindi da almeno 4 anni prima.

Eravamo a maggio, e io l’esame l’avrei dovuto tenere verso fine giugno. Sembrava andare tutto liscio, e invece, un bel giorno di maggio…

…Cominciò ad accendersi una fiammella verso il centro del mio avambraccio destro, cioè un dolore acuto ma, nello stesso tempo, grande quanto una piccola moneta. Il problema è che quel dolore aumentava di giorno in giorno sino a toccare il polso e il gomito!

In poche parole, nel giro di pochi giorni il “dolorino” era diventato una vera e propria tendinite, e il bello è che mi andò a intaccare anche il braccio sinistro!!

A quel punto andai a Napoli dal mio Maestro di conservatorio, un grande professionista appartenente alla storica Scuola Pianistica Russa, che mi consigliò di fermarmi totalmente per un mese e di rimandare l’esame a settembre.

Passa qualche giorno, ma il dolore non passa. A quel punto ero disperato, perché mi dicevo:

“Oddio, e adesso che faccio? Ho buttato il sangue sullo strumento per mesi mettendo su un bel repertorio da presentare all’esame e adesso rischio di rimandarlo a chissà quando e col fardello di dover rifare tutta la preparazione da capo”.

Terribile!!!

E allora, nel frattempo, chiesi aiuto ad un medico fisioterapista che mi consigliò, oltre al riposo, di applicare delle pomate e di avviarmi a qualche sport dove poter allenare le braccia, tipo il tennis, perché secondo lui facevo vita sedentaria e non allenavo le braccia a sufficienza. Devo dire che non ci azzeccò per niente, e dopo scoprirai perché.

Seguimi…

Passa un mese e il dolorino diminuì di molto, ma appeni rimisi le mani sopra al pianoforte, ecco che… ARGH, di nuovo il dolore!

Ebbene, ti dirò che è stato lì che ho temuto di non farcela più, poiché temevo di non riuscire ad andare “oltre” il 5° anno di pianoforte… ed assalito dai “fantasmi” dicevo a me stesso:

  • Sono andato dal medico e non sono riuscito a sapere il perché di queste fitte… Che casino!
  • Se continua così non farò mai il salto di qualità e rischio di rimanere indietro rispetto agli altri.
  • Non riesco più a migliorare il mio livello tecnico? E allora preferisco abbandonare il pianoforte!

…Come se non bastasse:

  • Il dolore non lo avevo solo quando suonavo, ma anche nella vita quotidiana, come quando dovevo maneggiare oggetti più o meno pesanti o quando andavo in bicicletta.
  • Cominciai anche ad avvertire un dolore strano alla spalla, un fastidio che mi faceva sentire il braccio estremamente pesante.
  • Quando avvertivo dolore le braccia si bloccavano.

Insomma, dopo anni di sforzi mi vedevo come un bradipo impagliato, perché avevo la sensazione di non riuscire a fare progressi per migliorare la mia situazione, e il desiderio di smettere lo avevo anche per scongiurare il rischio di patologie muscolari in futuro.

E allora, dopo queste sconfitte, meditai sull’opportunità di prendere seriamente una pausa di riflessione. Ma era difficile accettare tutto ciò, cercavo di scongiurare una mia eventuale rassegnazione e dicevo tra me e me:

“Mi si spezza il cuore al solo pensiero di non suonare più tranquillamente e di rinunciare alla passione per cui ho creduto, lottato e faticato!”

A quel punto mi armai di santa pazienza e attesi ancora un altro mese, e ti dico che il dolore si affievolì di molto, per cui ritornai a studiare un pochino.

Però, però…

…Nel mentre che studiavo, mi accorgevo che sollecitando i tendini un dolore di fondo persisteva. In ogni caso strinsi i denti e a settembre feci l’esame, che per giunta superai con ottimi voti.

Ma fu allora che capii che il problema c’era ed era serio: in quei mesi di riposo e di allenamento leggero avevo messo solo una “pezza di fortuna”, perché di fatto non avevo risolto un bel nulla dato che la tendinite, così come se n’era (quasi) andata, sarebbe potuta ritornare in qualsiasi momento se non avessi preso immediatamente provvedimenti.

Lo sai, è impossibile perfezionare la propria tecnica pianistica quando hai degli ostacoli tra i piedi; con quel dolorino in sottofondo, poi… non ne parliamo proprio!

Per di più brancolavo nel buio non trovando soluzione al dolore e non sapendo se si trattasse di un problema di posizione o di allenamento.

Insomma, non capivo l’Errore!

A quel punto ritornai dal mio Maestro e lui, per salvaguardare il mio percorso pianistico nel lungo termine, mi propose una cosa molto saggia dicendomi:

“Francesco, senti a me, prenditi un anno sabbatico dallo studio del repertorio, così ci concentriamo esclusivamente su tecnica ed esercizi di impostazione in modo che ti disintossichi anche dalle cattive abitudini che hai automatizzato in questi anni.”

Io non ci pensai due volte, e così accettai e ci mettemmo subito a lavoro!

Ricordo con piacere quel periodo, poiché imparai DI TUTTO: dalla tecnica specifica alla postura, dall’articolazione al gioco di polso; e ovviamente assimilai anche tutta la “tecnica del peso”.

In pratica il mio Maestro stava trasferendo A ME
i segreti della Scuola Pianistica Russa che lui stesso
a sua volta aveva appreso in gioventù dai grandi pianisti russi.

Ebbene, lo sai quale fu il risultato di questo periodo di approfondito studio e di “purificazione”?

Non solo il dolore scomparve del tutto dopo pochi giorni
Non solo la mia tecnica migliorò notevolmente dopo solo 6 settimane

…Ma io ti confesso che da allora (e pensa quanti anni sono passati…) non ho più sofferto di dolori muscolari!

Ebbene, col tempo e con l’esperienza ho affinato e personalizzato quegli esercizi, cioè gli ho apportato delle aggiunte e dei cambiamenti, e oggi quegli insegnamenti vengono applicati con successo dai miei stessi allievi.

…E sarà un “caso”, ma nessuno dei miei allievi
ha mai avuto problemi muscolari!

Ora, io sono stato fortunato, perché ho avuto un Maestro di conservatorio che mi ha insegnato i segreti della nobile scuola da cui si era formato, ma, parliamoci chiaro: la maggior parte degli studenti-pianisti non sa a chi rivolgersi quando arrivano i dolori al braccio e i problemi legati alla tecnica in generale.

E per questo motivo, tutti questi pianisti in difficoltà finiscono per non andare mai oltre il 1°, il 2°, massimo 3° anno di studi, e purtroppo alla fine molti di loro prendono la decisione drastica di rinunciare alla passione per il pianoforte.

E lo dico con l’amaro in bocca, perché in tutti questi anni che vivo il mondo della musica ne ho visti tanti, troppi perdersi lungo il percorso…

Che peccato!!!

Ma tutti noi, a un certo punto del nostro percorso, sentiamo la necessità di chiedere consiglio da qualcuno che ci è già passato su certi problemi, per avere soluzioni così da uscire da questo circolo vizioso. Ma, purtroppo, sono pochi quelli che riescono a trovare chi gli insegna le cose giuste.

Quindi ti puoi fidare che:

  • So quello che dico sull’argomento “consapevolezza posturale”.
  • Quando insegno le cose, sono basate sulla mia esperienza e non adattate da qualche corso-stage dal vivo o “per sentito dire”.
  • La mia reputazione è limpida (come puoi facilmente cercare in giro), a differenza di certi “guru” presunti concertisti.

E a differenza di tutti quei “santoni-impostori”…

  • …Le lezioni del mio corso non sono la mia unica fonte di sostentamento, quindi posso essere sincero e obiettivo, dirti le cose come stanno, anche sconsigliarti se non fa per te.

E allora, perché ho deciso di scrivere questo documento e creare un corso mio?

“Il corso “I Segreti per Suonare Senza Dolore” è il frutto
del lavoro di chi ha acquisito competenza
sull’impostazione pianistica…”

Leggi le testimonianze vere di chi ha già seguito
“I Segreti per Suonare Senza Dolore”

Ho imparato l’arte musicale grazie agli splendidi insegnanti che ho incontrato durante il mio lungo percorso. E vivo di pianoforte, quindi posso sicuramente insegnarlo e mi sono reso conto che voglio insegnarlo perché:

  • Sono tantissimi gli appassionati che desiderano imparare ma che, nello stesso tempo, sentono il disperato bisogno di farlo nel modo più sereno possibile.
  • L’opportunità è reale (quello che faccio e insegno io).
  • Sono stufo di veder prendere per i fondelli le persone (soprattutto giovani pianisti) che cadono nelle mani di certi personaggi squallidi sedicenti concertisti, che promettono e promettono…
     
    …E poi alla fine si scopre che campano esclusivamente con le loro “associazioni musicali” e con le lezioni che danno privatamente dove per 300 euro ti insegnano mezzo rigo di Chopin!

E così ho deciso di spiegare come vedo io le cose, anche quelle “dietro le quinte” che non sono così facili da sapere, ma che alla fine ti fanno sprecare soldi, restare in delusione e abbandonare il sogno del pianoforte.

È buona la prospettiva di suonare senza dolore mediante il metodo della gravitazione del braccio?

Il metodo della gravitazione del braccio è, per me, in assoluto il miglior modo per suonare il pianoforte senza avvertire dolore.

Perché suonare senza dolore ti dà libertà!

Eh sì, perché hai la libertà di giostrarti la tastiera come vuoi, di esprimerti come vuoi, di attuare sulla tastiera tutta la tecnica che vuoi, tutto il cantabile e il fraseggio di cui hai bisogno per interpretare una qualsiasi opera.

E suonare senza dolore ti dona libertà anche perché, nel momento in cui studi senza contrarre i muscoli più sensibili, senti che le braccia e le dita vanno da sole, leggere, come spinte dall’aria, in quanto si lasciano trasportare direttamente dalla gravitazione del braccio.

E quando ti lasci trascinare dalla naturalità del peso ti viene tutto più facile, immediato, spontaneo, poiché lasci libere le dita di esprimersi come vogliono, senza neanche stare lì a pensare il movimento da compiere: sono le dita che lavorano per te, e il polso le asseconda, e il braccio le guida.

Ok, ma in quanto tempo potresti cominciare a suonare senza sforzo?

Se ci lavori, in 1-2 mesi puoi iniziare a suonare senza più sforzarti.

Difatti, la maggioranza degli allievi a cui ho dovuto “correggere” l’impostazione (quelli che avevano cominciato con altri insegnanti e che poi venivano da me per chiedere il mio aiuto…) riusciva a potenziare la tecnica mediamente entro le 6 settimane di applicazione costante.

In particolare…

…Dopo meno di un mese questi allievi si liberavano del male al braccio.

…Dopo due mesi erano in grado di suonare con la mano rilassata prendendo le note giuste, in quanto applicavano la tecnica del peso sui passaggi tecnici più difficili.

Però attenzione: allenarsi a suonare con la tecnica del peso non è un gioco, non è un “trucchetto” che lo impari una volta e poi lo acquisisci per sempre, e soprattutto non è un hobby da farsi una volta ogni morto di papa. Affideresti il tuo destino di pianista al caso o ad un gioco?

No. Sarebbe una cazzata, giusto? Ma è una cazzata che vedo fare continuamente e dalla maggior parte delle persone che “provano” a studiare tecnica, non ottengono nulla, sprecano tempo e soldi e dicono “non riuscirò mai a liberarmi delle fitte al braccio”.

Per cui se non lo fai con costanza ottieni quello che ti meriti: niente.

E, mi dispiace sinceramente, ma se vuoi a tutti i costi suonare senza dolore e con la tecnica del peso in questa settimana, non ce la farai. Uno, due mesi secondo me sono il minimo realistico.

Tutto bene allora?

No, è importante che ti dica anche le cose “difficili”.

Ovvero…

Perché ci tengo a dire che
“suonare con la tecnica del peso non è per tutti”?

Ti può sembrare che vada contro il mio interesse.

Invece di convincerti in tutti i modi che chiunque può suonare con la tecnica del peso ti dico il contrario:

suonare senza dolore mediante la tecnica del peso non è per tutti!

Perché dico questo?

Lo dico perché, come ho scritto sopra, non vivo esclusivamente delle mie lezioni online, pertanto se questi concetti non fanno per te posso anche permettermi di sconsigliarteli.

“Credo che tutte le persone interessate a migliorare la
propria tecnica dovrebbero seguire il tuo corso…”

Leggi le testimonianze vere di chi ha già seguito
“I Segreti per Suonare Senza Dolore”

E quindi… chi può imparare a suonare con la tecnica del peso?

  • Chi è sereno e convinto dell’idea di poter superare l’indolenzimento dell’avambraccio senza per forza andare da un fisioterapista.
  • Chi ha voglia di studiare e imparare cose nuove, anziché pensare “non ho bisogno di nessuno per risolvere il mio problema”.
  • Chi è disposto a spendere tempo per imparare e sperimentare, anziché volere una soluzione “magica e istantanea”.
  • Per chi non ha paura di fare le cose che gli altri non capiscono o giudicano un po’ strane, un po’ folli (spesso i folli sono quelli che criticano).
  • Per chi ha voglia di fidarsi di me, di quello che insegno, studiarlo, metterlo in pratica.
  • Per chi ha cuore e coraggio di fidarsi di se stessi!
  • Per chi vuole fare tesoro dei propri ERRORI.

Se ti ritrovi in queste cose che ho scritto, allora ti invito a proseguire la lettura di questa pagina con fiducia: scoprirai alcune informazioni pratiche sulla consapevolezza posturale che sono sconosciute alla maggior parte dei pianisti.

Se invece queste cose non ti suonano bene, non le vedi adatte a te, non le senti tue, probabilmente la consapevolezza posturale non fa per te. Ovviamente puoi continuare a leggere per imparare comunque delle cose nuove, ma probabilmente non posso aiutarti.

“Ti dice cosa fare dalla A alla Z, passo passo, per migliorare
la tecnica suonando senza sforzo…”

Leggi le testimonianze vere di chi ha già seguito
“I Segreti per Suonare Senza Dolore”

Ok, le premesse doverose sono concluse e posso rispondere alle 3 domande chiave che abbiamo visto all’inizio.

Iniziamo dalla prima domanda chiave…

DOMANDA 1
Basta il riposo per liberarmi dal dolore?

La domanda chiave che molti mi fanno è questa:

“Il mio insegnante mi ha consigliato di fare delle pause quando studio.
Basta questo per liberarmi delle fitte al braccio?”

Dunque… il discorso è molto semplice: quando fai delle pause tra una scala e una Rapsodia di Liszt il dolore non scompare, ma tuttalpiù si placa… per poi tornare peggio di prima!

Come mai?

Semplice: i riposi tra un esercizio e un altro, oppure tra una sessione di studio e un’altra, oppure, nei casi più gravi, tra un periodo della propria vita e un altro, servono quando il dolore è diventato insopportabile per cui diventa necessario “salvare la pellaccia” onde evitare di aggravare la situazione.

Però, il dolore è l’effetto, ma noi dobbiamo agire sulla “causa”. E la soluzione non può essere di certo il fattore “riposo” dal momento che le fitte al braccio possono arrivare anche dopo soli 15 minuti di allenamento. E certo, perché anche provando a studiare poco si può avvertire una fatica immane.

Eppure se ci pensi bene ci sono persone, professionisti e non, che suonano 8 ore di fila al giorno senza mai accusare problemi muscolari…

E allora, se le pause sono inutili per risolvere la nostra situazione, perché farle?

Perché devi per forza costringerti ad abbandonare, per un tempo indefinito, la passione che più ami???

Per questo, quando ho creato il mio corso, il fattore “riposo” l’ho messo da parte in favore di una conoscenza più approfondita del nostro corpo.

DOMANDA 2
È normale provare dolore, magari perché si stanno rinforzando le dita, oppure sto sbagliando qualcosa?

Te lo dico francamente: pensare che più ci si sforza, più si soffre e più si ottengono risultati e si rinforzano le dita è una stronzata colossale.

Ed è la stessa stronzata che credevo io ogni volta che sentivo i muscoli sforzarsi durante le mie giornate di studio. E tutte le sante volte mi dicevo:

“E vabbè, che sarà mai, è normale che debba sopportare del dolore quando studio. Fa parte della fatica! E poi devo stare al gioco: in fondo il musicista è come un atleta che deve faticare col sudore se vuole ottenere il risultato che vuole… Va bene così, non ho bisogno di chiedere consiglio a nessuno.”

Ahi, ahi, ahi, che ingenuo che ero!

Eh sì, perché quando c’è sforzo e si soffre non è mai buon segno, c’è sempre un problema, e non è normale per niente!!!

Per suonare serenamente è fondamentale non gravare mai sul muscolo dell’avambraccio.

Per questo nel mio corso si impara a suonare con il “peso” e non con la “forza”.

DOMANDA 3
Fare pesi in palestra mi aiuterebbe?
Oppure andrebbe a peggiorare la mia situazione?

Sarò lapidario: fare palestra non aiuta e non peggiora il pianista che soffre delle fitte al braccio.

Perché?

Beh, semplicemente il fatto di allenarsi in palestra non ha niente a che vedere con la vera causa delle infiammazioni da cattivo studio pianistico.

E infatti molti pianisti dal temperamento “sportivo” mi chiedono frustrati:

“Perché non riesco a rinforzare le dita? Perché la mia resistenza muscolare è deficitaria quando studio il pianoforte?

In palestra so come si rinforza un muscolo: aumento il carico, faccio più ripetizioni che posso per due serie, e poi riposo un paio di giorni. Invece al pianoforte, se mi sforzo troppo, poi per due giorni non posso suonare più nulla dato che ho male a tutto il braccio e anche alle dita.
Che devo fare di più?”

Ecco, l’errore sta proprio qui, cioè quello di intendere lo studio di uno strumento musicale come fosse un allenamento di tipo sportivo.

Ma la musica non è sport!!!

Infatti suonare è un’attività che richiede un equilibrio perfetto tra le forze che vanno messe in campo e l’assenza stessa di forze (gli opportuni “rilassamenti”).

Ma attenzione, quando parlo di “forza” io intendo l’utilizzo misurato di quei pochi muscoli che veramente ci servono per suonare un determinato passaggio.

E in quest’ottica devo dire che vi è qualcosa in comune con lo sport, perché anche un l’atleta, quando è ben impostato e preparato, sfrutta solo quelle contrazioni muscolari che realmente gli servono per portare felicemente a termine la sua prestazione nel mentre che tiene inattivi (o quasi) gli altri muscoli.

Se così non fosse, per l’atleta le contrazioni “di troppo” gli farebbero solo da ostacolo, e non potrà mai portare a termine la sua performance in modo sciolto e sereno.

Anche io, ai tempi, cominciai a fare palestra su consiglio del fisioterapista; ma poi mi accorsi che non ottenevo risultati e capii che il problema non ce l’avevo per colpa della vita sedentaria che facevo, e infatti ebbi conferma di questo quando andai dal mio maestro che, finalmente, mi fece aprire gli occhi…

Che poi fare attività fisica faccia bene in ogni caso, sempre e comunque, beh, questo è un altro discorso…

Ma ricordati che nelle attività sportive è necessario sviluppare la forza muscolare, nel pianoforte assolutamente NO: sarebbe un grave errore!

Per questo nel mio corso si impara ad allenare
la cosiddetta inerzia muscolare.

Queste erano le risposte alle 3 domande che abbiamo visto all’inizio.

Già queste risposte ti permettono di valutare con più cognizione di causa l’opportunità di apprendere in modo maturo e consapevole la tecnica pianistica.

Come ti ho già detto, ho creato un corso che rispetta esattamente ciò che credo sia giusto:

  • Informazioni immediate, non diluite nel tempo
  • Solo le informazioni che servono, non tanta roba solo per fare scena
  • Supporto illimitato via e-mail dove do direttamente le risposte alle domande dei miei allievi

“Dare a tutti, specialmente quelli in difficoltà economiche la
possibilità di accedervi è stata sicuramente da parte tua
una mossa vincente…”

Leggi le testimonianze vere di chi ha già seguito
“I Segreti per Suonare Senza Dolore”

Ma voglio fare di più.

Continuando a leggere troverai – assolutamente gratis – 5 informazioni pratiche tratte dal mio corso che difficilmente qualcun altro ti insegna, neanche nei corsi-stage a pagamento che puoi trovare in Italia.

Ti va di scoprire queste informazioni?
E allora, cominciamo…

INFORMAZIONE PRATICA N°1
La dissociazione muscolare è il metodo migliore per superare la difficoltà che si ha sempre nell’articolare il 4° e 5° dito.

Uno dei problemi più sentiti di chi studia pianoforte è:

“Come posso riuscire a ottenere un’esecuzione pulita e omogenea tra il 4° e il 5° dito? Anche quando suono lentamente ho difficoltà con queste dita, quasi che perdessi tempo a suonare il resto… Perché?”

Allora, qui il problema è uno solo, e riguarda l’indipendenza delle dita. Ora, quando parlo di “indipendenza”, intendo il modo di articolare correttamente le dita e di farle funzionare singolarmente in flessione.

Ok, ma come si ottiene l’indipendenza?

Beh, si ottiene dissociando tutti i muscoli, uno per uno. Ad esempio, è possibile dissociare i muscoli dell’avambraccio con quelli della mano, oppure quelli di un solo dito con le restanti dita di una stessa mano, ecc.

Ebbene, grazie ad un allenamento mirato e incisivo è possibile ottenere l’indipendenza delle dita in pochissimo tempo.

Non a caso nel mio corso hai la possibilità di educare i muscoli con
esercizi mirati di dissociazione muscolare.

Come puoi fortificare le dita senza fare l’errore di irrigidire la mano?

INFORMAZIONE PRATICA N°2
Per rinforzare le dita più deboli devi trattare
il dito come se fosse una leva.

L’errore che molti pianisti fanno è quello di irrigidire il mignolo, che a quel punto tende a puntare verso l’alto, soprattutto quando si suona lo stesso passaggio centinaia di volte.

Ed ecco che dopo che si irrigidisce il mignolo si tende a irrigidire anche tutta la mano.

Bene, sai perché accade questo?

Perché il pianista che ha le dita deboli, quando si accorge di avere scarso controllo delle dita e del ritmo, ecco che tende a contrarre la mano nel disperato tentativo di avere più controllo dei tasti.

E allora, la soluzione è una sola: rinforzare le dita deboli.

Ma il rinforzo delle dita si ottiene solo se si esercita la cosiddetta “energia prensile”: questa è la stessa che adottiamo quando dobbiamo afferrare o aggrapparci a qualcosa.

Ebbene, grazie ad un allenamento razionale e specifico è possibile rinforzare tutte le dita senza sforzarsi; ciò si può fare solo se si tiene ben a mente che le dita devono essere sfruttate come fossero delle leve (proprio come quelle che compongono la meccanica del pianoforte).

Non a caso nel mio corso hai la possibilità di rinforzare i
muscoli delle dita con esercizi specifici sulla contrazione prensile.

E ora, un’altra informazione pratica… decisamente controintuitiva…

INFORMAZIONE PRATICA N°3
Prima fai gli esercizi di impostazione senza pianoforte, poi applicali sulla tastiera, e solo “dopo” dedicati a
suonare gli esercizi di tecnica.

Difatti si sarebbe portati a dire:

“Ma sì, intanto mi metto a suonare, poi se accuso fastidio tiro fuori gli esercizi di impostazione; li faccio dopo che provo dolore…”

Errore!!!

Perché prima di eseguire il classico esercizio tecnico, è necessario preparare le dita e il braccio con un allenamento razionale, un allenamento da farsi con e senza pianoforte, ovviamente con lo scopo di prevenire il manifestarsi delle infiammazioni.

Ok, ma come deve essere fatto quest’allenamento?

Deve essere un allenamento che già da solo ti consenta di irrobustire le dita e di impostare i muscoli nel modo più breve e semplice possibile, così da trovarti in vantaggio nel momento in cui vai ad applicare, sugli esercizi e sui pezzi, l’addestramento fatto.

Se ci pensi bene, come l’atleta prima di scendere in campo “scalda” i muscoli in modo da prepararli alle dure prove che devono sostenere tra torsioni, resistenze e allungamenti, così il pianista deve prendersi cura dei muscoli che entrano in gioco nella dinamica pianistica.

Però attenzione: questo allenamento deve essere mirato e specifico, perché deve essere calato nella realtà del gioco dinamico-pianistico.

Se così non fosse, sarebbe facile avere una tecnica mostruosa, perché basterebbe comprare uno di quegli attrezzi ginnici che si impugnano per essere pressati con tutta la forza della mano così da rinforzare le dita, tipo come quelle molle che vedo in commercio.

Ma sarebbero soldi buttati, perché un aggeggio del genere è adatto per chi deve esercitare la forza, quindi andrebbe bene per uno scalatore, per un tennista, per un giocatore di baseball… ma non certo per chi deve esercitare l’inerzia, non per chi deve dissociare i muscoli. Te lo dico chiaro e tondo: evitali nel modo più assoluto, perché questi arnesi sono dannosi per chi suona il pianoforte!

Ti dico questo perché voglio che tu abbia chiaro questo concetto: se non utilizzi un metodo di studio non puoi andare da nessuna parte. E nel mio corso ne insegno uno praticamente infallibile.

Quanto potrebbe costare, a livello umano, di salute e di denaro, arrivare al punto di essere costretti ad andare da un medico solo perché si ha avuto la cocciutaggine di non aver fatto niente per evitare il “PATATRAC”?

INFORMAZIONE PRATICA N°4
Le sedute di fisioterapia sono inutili per liberarsi “per sempre” del male che si ha al braccio quando si suona.

Dunque, facciamo una premessa: il fisioterapista è un medico, e in quanto tale non può risolvere i problemi di un pianista nel lungo termine.

Perché?

Semplice: solo un pianista può risolvere i problemi specifici di un altro pianista, in quanto il fisioterapista può fare ben poco (a meno che non sia egli stesso pianista…), perché non conosce il meccanismo della dinamica pianistica, cioè è ignaro del gioco di muscoli che il pianista mette in atto per eseguire qualsivoglia tecnica.

Attenzione: ho parlato esplicitamente di problemi nel “lungo termine”, in quanto nel “breve” il fisioterapista può fare molto per curare il paziente dalle tendiniti di cui soffre.

Il fatto è che agli studiosi sprovveduti accade sempre questo: prima guariscono dalla tendinite e, dopo che sono guariti, si rimettono a studiare esattamente come facevano prima di accusare i dolori.

Ma la gente non ha ancora capito che se non si corregge la propria impostazione pianistica le tendiniti ritorneranno molto presto e anche peggio di prima. Su questo ci puoi mettere la mano sul fuoco!

In definitiva, se il dolore che accusi è lieve/medio sei ancora in tempo per evitare di vederlo degenerare in qualcosa di più serio. Dipende da te. Ti basta apprendere ADESSO la corretta tecnica da applicare sulla tastiera.

Ma se i dolori che provi alle dita e al braccio sono diventati insopportabili, e magari questi dolori ti limitano anche nei gesti della vita quotidiana, allora significa che purtroppo sei in uno stadio grave della malattia, per cui ti consiglio vivamente di andare subito da uno specialista.

Però ti avverto: se vorrai continuare a suonare il pianoforte dopo che il tuo braccio sarà guarito, allora sarà fondamentale per te educare i muscoli del braccio con una corretta impostazione pianistica, altrimenti rischi di ritornare punto e a capo con i dolori…

Solo migliorando la tua consapevolezza posturale potrai evitare di avere presto a che fare con medici, fasciature, pomate, gessi ortopedici e costose sedute di riabilitazione.

Infatti nel mio corso si impara a prevenire oltre che a curare.

Altra domanda importante: in quanto tempo puoi aspettarti di suonare senza dolore?

INFORMAZIONE PRATICA N°5
Inizia ad esercitarti il prima possibile per ottenere risultati entro 1-2 mesi.

Per la mia esperienza, se ti applichi puoi iniziare a suonare con la tecnica del peso entro 1-2 mesi.

È tanto? È poco?

Secondo me ci sono pochi strumenti musicali che puoi imparare assimilandone la tecnica corretta in pochi mesi per poi portartela appresso praticamente a vita.

Dipende ovviamente da quanto ti applichi. Se ci spendi almeno un’ora al giorno (invece di guardare la tv, postare stupidaggini sui social network o andare a sparare cazzate con gli amici) credo che tu possa ottenere il risultato che vuoi entro qualche mese. Uno, due, massimo 3… dipende da te, sostanzialmente.

La cosa più importante però è che inizi rapidamente.

Puoi completare un primo studio del mio corso in un weekend, diciamo 1-2 giorni. Poi ti ci vuole tempo per mettere in pratica, testare, sperimentare, correggere errori, insomma… lavorare.

Quanto tempo? Secondo me non più di 1-2 settimane. C’è gente che studia da anni suonando male e ciò nonostante non prende mai la via del miglioramento; e questo è il più grande errore che uno può fare.

Prima inizi a fare e a sbagliare, prima capirai che suonare il pianoforte “come Cristo comanda” non è magia e non è fantascienza, ma è un traguardo che puoi sicuramente raggiungere anche tu.

Quindi *1-2* numeri magici. 1-2 giorni per seguire il corso, 1-2 settimane per mettere in pratica, 1-2 mesi per potenziare la tecnica e suonare nella pace della serenità senza più accusare dolore.

Questa è l’occasione che viene offerta a chi si vuole avvicinare all’opportunità di assimilare il mio metodo in poche settimane. Perciò non temere di concederti un’altra possibilità, fosse anche l’ultima che ti regali pur di non rinunciare alla passione che più ami.

“Credevo che le mie fitte al braccio fossero legate all’età,
ma ero in errore: praticando solo alcuni dei tuoi esercizi ho
migliorato la forza e l’indipendenza delle dita
in una ventina di giorni…”

Leggi le testimonianze vere di chi ha già seguito
“I Segreti per Suonare Senza Dolore”

E ora?

Queste 5 informazioni pratiche sono solo un piccolo esempio delle abilità che assimilerai nel mio corso.

Ho voluto farti capire concretamente che suonare senza dolore è un obiettivo a cui puoi aspirare anche tu, anche se ha veramente diverse informazioni da considerare (ma non tutte in una volta!) e da applicare.

E d’altronde, con tutta sincerità, devo ammettere che anch’io ad un certo punto del mio percorso pianistico ho “sentito” che l’impostazione, la tecnica e, più in generale, l’approccio allo strumento, poteva e doveva essere migliorato.

Questo è accaduto a me e accade al 99% dei pianisti di tutto il mondo, vuoi perché ad un certo punto si percepisce che il livello del repertorio si fa sempre più impegnativo, vuoi perché si cominciano ad accusare sintomi fisici fastidiosi…

…Finché alla fine si sente proprio la necessità urgente di fermare tutto per risolvere i propri limiti tecnici, anche perché se non si interviene nel correggere gli errori di impostazione, questi tormenteranno lo studioso per tutta la vita.

E lo sai questo cosa vuol dire???

Vuol dire che adottando il metodo giusto è possibile studiare un pezzo ed eseguirlo bene nel giro massimo di un solo mese; al contrario, continuando a studiare male, stai sicuro che un brano non lo si impara nemmeno se ci si sbatte la testa per un anno intero!

Per questo, nel 2014, ho iniziato a diffondere online quello che poi sarebbe diventato il primo e unico Corso in assoluto per imparare a suonare il pianoforte senza dolore.

Ebbene ti dico che, in tutti questi anni, le informazioni contenute nel corso hanno aiutato fino a ora oltre 4780 pianisti in tutta Italia (e moltissimi italiani all’estero) a liberarsi della sensazione delle dita doloranti e dei problemi più comuni di irrigidimento muscolare.

Il corso che ho preparato è strutturato in 12 lezioni + 1 special report + 1 corso aggiuntivo su elementi specifici che riguardano il mio Metodo di Studio e che ho preferito trattare separatamente.

Si tratta di materiale in formato video, audio mp3 e PDF (che se desideri potrai anche stampare), il tutto interamente scaricabile online a qualsiasi ora del giorno e della notte, in modo da visualizzarlo subito sullo schermo del tuo computer o dispositivo mobile.

Ecco nel dettaglio il contenuto di tutto il corso che riceverai oggi (più avanti c’è anche una cosa che non ti aspetti perché qua in Italia non la fa nessuno…).

CORSO DI PIANOFORTE
“I Segreti per Suonare Senza Dolore”

Corso di Pianoforte Gratuito "Suona la tua Prima Melodia"

LEZIONE 1
Introduzione al Corso

In questa PRIMA lezione…

ti spiego cosa c’è nel corso e come usarlo. È una breve introduzione al corso “I Segreti per Suonare Senza Dolore” che ti serve per organizzare il lavoro e partire rapidamente.

Considerala una lezione per la… “partenza veloce”!

LEZIONE 2
La Dissociazione Muscolare:
Cos’è e Come si Ottiene

In questa SECONDA lezione imparerai…

  • quali sono i metodi che funzionano per conquistare l’indipendenza delle dita
  • perché la conquista della tecnica perfetta NON è appannaggio di pochi eletti (quelli nati con l’impronta del “genio”)
  • il concetto chiave per capire la differenza tra agilità e velocità (i due termini non sono sinonimi come si pensa…)
  • l’errore che la maggior parte dei pianisti attua inconsciamente ma che è portatore di fallimenti

LEZIONE 3
L’importanza della Concentrazione per
Preservarsi dalle Tensioni Quotidiane

In questa TERZA lezione imparerai…

  • perché l’inerzia muscolare è il fondamento su cui modellare la propria tecnica
  • l’importanza di isolarsi per preservare la propria “serenità d’animo”
  • perché è importante affinare la sensibilità emotiva (quella propria del musicista)
  • differenza tra tempo di studio e tempo di crescita
  • la qualità più importante che un pianista deve conquistare (e perché è così poco considerata)

LEZIONE 4
I 4 Step da Seguire per Assumere una
Posizione Corretta al Pianoforte

In questa QUARTA lezione imparerai…

  • l’errore mortale che fanno molti sprovveduti (e cosa devi fare per evitarlo)
  • perché se sbagli la posizione del pollice vai a inguaiare tutta la mano
  • perché è importante non sottovalutare la posizione in cui ci si siede (e anche “dove” ci si siede…)

LEZIONE 5
Esercizio Base di Rilassamento per
Superare l’Irrigidimento

In questa QUINTA lezione imparerai…

  • cosa devi fare per imprimere al tuo corpo la postura corretta
  • cos’è la “posizione di partenza” e perché è fondamentale per la conquista dell’indipendenza delle dita
  • saper valutare le contrazioni muscolari adottando una strategia di verifica consapevole
  • come si realizza a livello pratico il rilassamento finalizzato alla tecnica pianistica

LEZIONE 6
Come Esercitarsi alla Caduta Controllata

In questa SESTA lezione imparerai…

  • perché la “caduta” è il fondamento sul quale si sono basate le più importanti scuole pianistiche del mondo
  • come si realizza la caduta controllata nella pratica di tutti i giorni
  • un “trucco” per inibire la naturale reazione che hanno i muscoli nell’opporre resistenza
  • l’importanza del polso e del palmo nella caduta controllata e il beneficio di esercitarli alternativamente nel lungo termine

LEZIONE 7
Pratica Corretta della Caduta Libera

In questa SETTIMA lezione imparerai…

  • la caduta libera: cos’è e come si pratica correttamente
  • come addestrare i muscoli del braccio alternando la fase di inerzia a quello di attività e viceversa
  • il concetto di “forza di inerzia” (e il risultato “visivo” che devi raggiungere)

LEZIONE 8
Il Modo più Semplice e Veloce per
Rilassare, Dissociare e Articolare le Dita

In questa OTTAVA lezione imparerai…

  • un metodo “sperimentato” per articolare correttamente le dita senza costrizioni
  • come migliorare la circolazione sanguigna delle mani (e scaldarle prima di suonare)
  • un esercizio per dissociare i muscoli della mano che ti consentirà una volta per tutte di conquistare la famosa “indipendenza delle dita”
  • l’errore comune che fanno la maggior parte dei pianisti quando tentano di articolare le dita

LEZIONE 9
Come Rafforzare le Dita Velocemente e Senza Sforzo

In questa NONA lezione imparerai…

  • il segreto per mettere il “turbo” alle dita senza penare per lunghe ore su esercizi noiosi e ripetitivi
  • la contrazione prensile: cos’è e come si applica senza pianoforte
  • metodi “testati” per applicare al braccio il principio delle leve (quello insito nella meccanica del pianoforte…)
  • qual è l’errore che devi evitare nelle prime settimane di applicazione e come rimediare fino a quando le dita non saranno sufficientemente rinforzate
  • perché gli esercizi tecnici vengono studiati nel modo più sbagliato dalla maggior parte dei pianisti

LEZIONE 10
Allenamento per le Dita di Energia Massimale
Mediante l’Attacco per Caduta

In questa DECIMA lezione imparerai…

  • esempi di attacco per caduta controllata da applicare alla tastiera
  • un segreto sulla “posizione Chopin” che ti può dare un vantaggio insospettabile
  • perché evitare di attaccare il mignolo con la punta del polpastrello e come ovviare per realizzare ugualmente la posizione arcuata
  • quali sono gli effetti tattili e visivi che devi ottenere per capire se stai andando nella direzione giusta
  • a cosa serve un ascolto sonoro consapevole e perché si rivela proficuo per l’autocontrollo

LEZIONE 11
Rilassamento Alternato su Note Singole in
Scale Diatoniche e Cromatiche

In questa UNDICESIMA lezione imparerai…

  • l’attacco perfetto per dire addio ai dolori
  • come potenziare la capacità di coordinare più articolazioni fino a formare un unico elemento
  • come ridurre drasticamente il tempo di studio da dedicare ai passaggi tecnici

LEZIONE 12
Rilassamento Alternato su Note Doppie

In questa DODICESIMA lezione imparerai…

  • l’attacco perfetto in attività contrattile duplice e simultanea
  • soluzioni per allenare la mano sino a raggiungere l’equilibrio e la stabilità desiderata
  • l’importanza dell’“allenamento propedeutico” e perché facilita l’apprendimento delle opere musicali
  • perché è importante applicare il principio delle leve al fine di modulare l’intensità sonora

“Grazie Francesco, un corso di questo genere mancava nel panorama della didattica pianistica italiana e vale tutti i soldi spesi… anzi molto di più…”

Leggi le testimonianze vere di chi ha già seguito
“I Segreti per Suonare Senza Dolore”

CORSO BONUS
Come si Studia il Pianoforte:
Massimizza le tue Potenzialità

In questo corso BONUS imparerai…

  • perché se studi cominciando ogni volta dai pezzi (senza prima fare tecnica preliminare) può essere il peggior errore che puoi commettere
  • perché è importante fissare la diteggiatura corretta quando si studia razionalmente
  • il mio personale segreto per suonare bene le dinamiche (piano, mezzo forte, forte, ecc.)
  • i potentissimi “trucchi del mestiere” per conquistare in pochi e semplici step l’interpretazione musicale
  • un aspetto fondamentale dello studio del pianoforte (che solo il 3% dei pianisti conosce) e che ti permette di risparmiare moltissimo lavoro
  • come applicare un metodo di studio semplice, efficace e razionale da me testato (io stesso lo utilizzo durante le mie sessioni di studio)
  • le competenze che ti consentiranno di vivere l’apprendimento del pianoforte in modo più sereno e sicuro, così anche da ottimizzare i tempi di studio per imparare i brani più difficili

SPECIAL REPORT
I Libri di Tecnica dei Veri Pianisti

Cos’è questo special report?

Ho raccolto 12 risorse che ritengo utili – molte le uso io stesso nei programmi dei miei corsi dal vivo – che puoi usare per migliorare, in modo esponenziale, la tua padronanza tecnica.

Per ogni risorsa ho messo anche una breve spiegazione di cosa si tratta. Le risorse sono di vari tipi, tra cui: libri di tecnica, studi e trattati.

Questi sono i libri che tutti i pianisti dovrebbero sempre avere a portata di mano!

ASSISTENZA
Supporto Illimitato via E-mail per 1 Anno

Questo ulteriore omaggio è la conferma di quanto l’intero corso si distingue da tutto ciò che puoi trovare in giro sull’argomento, come DVD o e-book, dove nessuno ti segue e quindi si è in balia di se stessi.

Infatti sono consapevole della fondamentale utilità di offrire in prima persona un supporto per tutti quegli allievi che avessero necessità di ulteriori spiegazioni sulla tecnica pianistica.

Proprio per questo ho deciso di offrirti questa ulteriore possibilità: puoi contare sulla mia disponibilità ogni qualvolta vorrai scrivermi per ricevere chiarimenti e per confrontarsi migliorando insieme.

OMAGGIO EXTRA
Lezione “dal Vivo” su Skype!

La lezione dal vivo in videoconferenza è secondo me la cosa che fa veramente la differenza nel mio corso.

Ho deciso di fare una cosa che normalmente “non si fa”: aggiungere ad un corso multimediale offline una lezione dal vivo di 1 ora.

In questa lezione potrai farmi domande e ottenere risposte su tutti gli aspetti del corso, nonché imparare ulteriori argomenti.

Potrai richiedermela in qualsiasi momento, anche se il mio consiglio è quello di visionare prima tutto il corso per poi fissare insieme un giorno per l’incontro.

Quanto costa il Corso di Pianoforte
“I Segreti per Suonare Senza Dolore”?

Ho deciso, solo per questo periodo, il prezzo di 97 euroSCONTATO” (al listino costa 247 €) che comprende:

  • il corso “I Segreti per Suonare Senza Dolore” (12 lezioni audio-video della durata complessiva di 2 ore e 21 minuti)
  • + 1 Special Report
  • + 1 corso aggiuntivo
  • + assistenza illimitata via e-mail
  • + 1 lezione OMAGGIO dal vivo in videoconferenza

Ritengo che sia un costo abbastanza contenuto per chiunque sia seriamente interessato a imparare a suonare senza più soffrire lo sforzo.

Per questo prezzo avrai subito tutti i materiali del corso (video + audio mp3 + PDF), compreso tutti gli altri omaggi.

CORSO DI PIANOFORTE
“I Segreti per Suonare Senza Dolore”

Acquistalo ora a soli 97 Euro*

(con i 4 Bonus compresi nel prezzo)

*Il prezzo scontato di 97 euro è valido con certezza solo in questo momento, perché potrebbe aumentare al prezzo di listino da un giorno all’altro senza nessun preavviso.

Se non puoi acquistare con carta di credito clicca qui e contattami

Leggi le testimonianze vere di chi ha già seguito
“I Segreti per Suonare Senza Dolore”

Non mi piace fare confronti ipotetici su quanto “vale” il mio corso. Ti posso però dire con certezza che:

  • i corsi attualmente esistenti in Italia sono in genere strutturati come abbonamenti mensili che, mediamente, costano al mese quasi quanto il mio corso che invece paghi una volta sola per avere tutto e subito
  • come forse già saprai, i corsi-stage dal vivo tenuti dal pianista col “nome” nel migliore dei casi costano 5 volte di più rispetto al mio corso
  • tenersi il dolore per poi avere a che fare con medici specialisti correndo il rischio concreto di sottoporsi a costosissime sedute di fisioterapia, beh, non è per niente economico ne tantomeno saggio…
  • non parliamo poi di palestre e ginnastiche correttive: ti iscrivi in palestra per migliorare il fisico, e nel frattempo provi anche a suonare per vedere se la “cura” funziona, ed ecco che…
    Spazio Bianco
    …Puff, ti casca il mondo addosso! perché ti accorgi subito che hai buttato solo tempo e soldi dal momento che il dolore al braccio persiste, in quanto fare o non fare palestra non ha niente a che vedere col problema che abbiamo noi pianisti (ne abbiamo già parlato…)

Chiaramente solo tu puoi valutare se vuoi investire questi soldi per una concreta possibilità di migliorare la tua tecnica al pianoforte.

Io sono assolutamente certo che nel mio corso troverai informazioni mai insegnate in Italia e derivanti dalla mia esperienza “sul campo” e non da varie “pappagallate” di roba presa qua e là senza cognizione di causa.

Il tutto nel rispetto della tua privacy, senza tempi d’attesa e nessuna spesa di consegna!

…Perché lo scaricherai direttamente sul tuo computer (oppure smartphone, iPhone o tablet), subito dopo aver concluso la transazione di acquisto.

Lo scarichi subito, lo vedi e sei per sempre a conoscenza delle migliori tecniche per suonare lo strumento che più ami, anche se hai pochissimo tempo, così impari velocemente senza star lì ore a “girare a vuoto” sugli esercizi tecnici.

Ok, magari potresti pensare che sia tutto facile e miracoloso…

…Ma non è così!

Perché come avevo già specificato prima: “Questo Corso non è miracoloso e non è nemmeno adatto a chiunque”.

Infatti il Corso di Pianoforte “I Segreti per Suonare Senza Dolore” richiede un certo livello di impegno rapportato alla difficoltà di correggere anni ed anni di cattive abitudini ed errori; ti garantisco che non è per niente immediato cambiare la propria impostazione pianistica dall’oggi al domani.

Tuttavia, qualunque decisione tu prenda, ti do un consiglio da amico: non rinviare a tempo indeterminato la ricerca di una valida soluzione per continuare a nutrirti della passione che ami…

Puoi scegliere di dubitare, o di pensare che puoi aspettare ancora rischiando altre delusioni e frustrazioni, continuando a sentire il vuoto dell’insoddisfazione di un’occasione mancata, o di un sogno che viene ancora una volta rimandato o, peggio ancora, che si infrange, magari perché non ci hai creduto abbastanza…

Puoi continuare a pensare che il dolore sia causato dal cambio di strumento che hai fatto dal pianoforte digitale a quello verticale acustico (oppure dal pianoforte a muro a quello a coda), per poi accorgerti di aver buttato solo tempo e soldi dal momento che lo strumento non c’entra proprio niente…

…Oppure puoi decidere anche tu di prendere in mano la situazione adesso, e di regalarti l’occasione che hai sempre desiderato!

Anche perché…

…non finisce qui! C’è dell’altro…
Un esclusivo OMAGGIO LANCIO!

Se deciderai anche tu di provare il mio corso multimediale avrai l’opportunità di partecipare gratuitamente ai miei Piano Seminar Online riservati al gruppo degli allievi del Corso.

Funziona in questo modo: ti farò avere accesso ad una sala virtuale di videoconferenza, nella quale ti collegherai in diretta con me e con i tuoi compagni di corso, e insieme condividerete le vostre esperienze, vi confronterete sui problemi che avete riscontrato studiando il pianoforte, e in generale parleremo di musica veramente a 360 gradi.

E non solo: potrete pormi domande sulla tecnica pianistica e valutare insieme le soluzioni migliori alle vostre problematiche, condivideremo curiosità (anche divertenti!), aneddoti, e tutto ciò che riguarda la crescita personale in generale.

E nella parte finale dell’incontro…

…Chi se la sente ed è preparato, suona al pianoforte il suo pezzo preferito!

Insomma, un’ottima occasione per mettersi alla prova condividendo la propria passione del pianoforte con altre persone e, perché no, anche per “rubare” alcuni trucchi del mestiere durante il confronto di gruppo.

Ovviamente non hai l’obbligo di partecipare a questi incontri, ma se deciderai di essere dei nostri non può che farci piacere!

A detta di tutti i clienti, l’assistenza e il Piano Seminar Online sono veramente le cose che fanno la differenza nel mio corso “I Segreti per Suonare Senza Dolore”: nessuno offre questi supporti e in nessun altro corso puoi trovare tutto questo.

Hai qualche domanda?
Vedi le Domande & Risposte sul corso “I Segreti per Suonare Senza Dolore” nel video qui sotto:

Credo di averti dato abbastanza informazioni per decidere da te. Voglio infatti trovare persone che sappiano ragionare con la loro testa.

Voglio che tu acquisti ora il Corso di Pianoforte “I Segreti per Suonare Senza Dolore” con la convinzione di fare la cosa giusta per te.

Come vedi ho riempito questo sito di informazioni più che di discorsi di vendita. È il mio stile: informare, essere obiettivi, cercare persone obiettive come me.

IMPORTANTE: quando acquisterai il tuo corso “I Segreti per Suonare Senza Dolore” avrai subito l’accesso a tutte le lezioni, BONUS compreso.

Assieme alle informazioni pratiche che derivano dalla mia esperienza sul
campo, credo che i BONUS siano l’altra grande differenza del mio corso.

Ho fatto un corso di cui sono fiero, perché ti dico tutto quello che è di mia
conoscenza, ma senza sommergerti di informazioni inutili e nozionistiche.

Ti ringrazio del tempo che hai dedicato a leggere questa lettera. Se vuoi, puoi rileggerla liberamente e valutare ciò che ti ho raccontato e se fa per te.

Ti aspetto in “I Segreti per Suonare Senza Dolore”, con stima

P.S. – Mi riservo da un momento all’altro di aumentare il prezzo scontato di questo corso da 97 euro a 247 euro senza preavviso.

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P.S. 2 – Sono sicuro che, applicando quello che ti insegnerò in questo corso potrai non solo liberarti dei dolori al braccio e dell’irrigidimento di mani e polsi quando suoni, ma anche migliorare la tecnica pianistica imparando a suonare col peso e non con la forza. In quanto tempo dipende da te, ma 1-2 mesi mi sembra assolutamente realistico.

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P.S. 3 – Dopo che avrai cliccato sul pulsante “Acquista Ora”, o su uno dei link di acquisto, apparirà la pagina d’ordine dove potrai acquistare in completa sicurezza e anonimato. La transazione è sicura perché gestita da PayPal, il Metodo di pagamento online più sicuro, semplice e veloce al mondo (utilizzato da milioni di persone anche su eBay!).

Ti ricordo che questo prodotto sarà disponibile subito dopo averlo acquistato. Lo scarichi sul tuo computer (ma anche su iPhone, iPad e qualsiasi altro smartphone o tablet) subito dopo aver concluso la semplice transazione di acquisto online. Non devi attendere la spedizione!

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