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Corso di Pianoforte Online: i Segreti dell’Anello Stregato

di Francesco Di Santo

Per introdurre questa pillola di Corso di Pianoforte Online ti racconto un aneddoto: la leggenda narra che durante un’esibizione del grande Mozart, che giunse a Napoli per fare un concerto al conservatorio, tra lo scaramantico pubblico napoletano si sussurrò che la straordinaria bravura al pianoforte del genio austriaco fosse dovuta all’anello che portava al dito che ritenevano essere… “stregato”!

Giunti i bisbigli alle orecchie del musicista, non ci pensò due volte a sfilarsi il gioiello, continuando il concerto in modo mirabile.

E allora, la domanda è: cosa conta veramente per un pianista se non basta un anello stregato?

Per rispondere farò riferimento a dei principi basilari che ho personalmente elaborato col tempo e l’esperienza. Molti, in effetti, cercano il “Sacro Graal” del pianoforte per tentare di carpire i segreti di questo o quell’artista; in verità non esiste magia che tenga per diventare dei musicisti virtuosi, ma solo consapevolezza di ciò che si sta ottenendo e di ciò che si vorrebbe ottenere. È necessario essere connessi il più possibile con se stessi piuttosto che cercare bacchette magiche altrui.

Per arrivare a un certo livello di consapevolezza dobbiamo partire dalla base della questione, dall’essenza stessa dell’arte pianistica, che per me vuol dire farsi guidare, come una bussola, da 4 leggi fondamentali.

Corso di pianoforte online: i 4 segreti del pianista

Ecco i 4 punti cardinali per non smarrirsi mai, perché se ci pensi bene, troppo spesso ignoriamo l’essenza stessa delle cose dandole per scontate.

  1. SERENITÀ D’ANIMO
    Sembra scontato, ma la predisposizione del nostro animo viene prima di ogni altra cosa, perché è l’anima che fa da scintilla alla nostra energia artistica.
    Spazio Bianco
    A differenza delle attività sportive in cui è necessario sviluppare la forza muscolare, suonare il pianoforte è un’attività che richiede di allenare la cosiddetta inerzia muscolare. Difatti, il pianista che suona in modo razionale, parte da uno status di rilassamento per arrivare a un sapiente utilizzo delle contrazioni muscolari.
    Spazio Bianco
    È importante, quindi, salvaguardare la nostra salute psichica dallo stress e dalle tensioni della vita quotidiana; è utile a tal proposito svolgere degli esercizi specifici. Per diventare quello che vogliamo essere è nostro diritto e dovere difendere il nostro mondo interiore, perché le distrazioni interrompono il flusso magico dell‘apprendimento e della conoscenza.
  2. ALLENAMENTO E ALLENTAMENTO DELLE DITA
    Raggiunto uno status psicofisico ideale, è necessario allenare le dita in modo opportuno con gli esercizi tecnici badando di educare gli arti a livello muscolare. Come avrai già compreso, non può esistere allenamento se non è accompagnato dall’allentamento dei muscoli, e quest’ultimo è l’esatto opposto dell’irrigidimento delle dita e del braccio.
    Spazio Bianco
    Se ci rifletti bene, le dita non potranno mai esprimere un movimento sciolto e libero se le tieni contratte. Difatti, l’irrigidimento è una contrazione che, innescata volontariamente o meno, ostacola il movimento naturale delle dita, del polso e del braccio impedendo a questi di funzionare nel pieno delle loro possibilità, quindi limitando notevolmente la libertà di movimento; ciò va a compromettere decisamente lo sviluppo dell’agilità!
    Spazio Bianco
    Su questo argomento ho realizzato un corso di pianoforte online pensato appositamente per te!
  3. IL CUORE
    La musica è espressione dei sentimenti umani, per cui se non stai vivendo ciò che stai suonando, difficilmente qualcuno si ricorderà della tua performance. Non riuscire a toccare le corde emozionali di chi ti ascolta significa non essere in grado di emozionarti per primo nella manifestazione artistica che stai producendo. Nessun anima d’artista può dirsi tale se non riesce a relazionarsi empaticamente con il proprio pubblico.
    Spazio Bianco
    E a proposito di “anima”, ti invito a guardare la mia lezione pianoforte online sul “respiro” applicato all’interpretazione pianistica.
    Spazio Bianco
    Lo stesso Beethoven disse: “Suonare una nota sbagliata è insignificante, suonare senza passione è imperdonabile.”
  4. DIVERTIRSI
    Ebbene sì, la cosa più semplice e nello stesso tempo più importante: divertirsi! E divertirsi vuol dire amare ciò che si sta facendo e farlo senza altri fini; vuol dire essere tutt’uno col suono nel regno del senza tempo.
    Spazio Bianco
    Ma divertirsi vuol dire anche darsi obiettivi (grandi o piccoli che siano), raggiungerli ed essere riconoscenti di volta in volta con se stessi man mano che si migliora, senza che l’animo venga contaminato dall’ambizione, dal confronto con gli altri o dall’ego spropositato che devia l’essenza stessa del nostro fare musica.
    Spazio Bianco
    Sull’ego spropositato e su altri interessanti argomenti che riguardano il comportamento dei pianisti, ti invito a meditare nei miei 10 Comandamenti del Pianista da scolpire nella pietra e inchiodare sullo strumento sin dalla prima lezione di pianoforte.
    Spazio Bianco
    In definitiva divertirsi, in musica, vuol dire avere la consapevolezza di produrre magia, bellezza e armonia con se stessi per donarla in un secondo momento agli altri, mostrando agli altri tutta la propria gioia di aver raggiunto quello status spirituale affinché anche gli altri riescano a raggiungerlo; ma, nello stesso momento, è importante sapere che la musica non è tutto, perché l’armonia intesa come “amore” viene prima di ogni altra cosa, anche se, effettivamente, l’amore è fatto della stessa sostanza della musica: di suono.

Bene, anche questa pillola di corso di pianoforte online è terminata. Spero che questo mio contributo possa esserti stato utile per motivare le idee; ti auguro di trovare la tua strada con la musica e di trarne il meglio che puoi desiderare per te stesso. Auspico di rivederti presto in vesti di allievo in un mio corso di pianoforte online.

E come diceva il grande Mozart a chi lo interrogava sull’arte della tastiera:

“Tre cose sono necessarie a un buon pianista”, e indicava la testa, il cuore e la punta delle dita.

FRANCESCO DI SANTO

Sono pianista dal 1998, laureato con 110 e lode al Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento e abilitato all’insegnamento con concorso pubblico. Dall’età di vent’anni ho cominciato a diffondere il dono della musica agli studenti di tutta Italia, e da allora insegno pianoforte a tempo pieno.

La mia vita sono gli allievi: bambini, adolescenti o adulti che siano, aiuto tutti coloro che vogliono realizzare se stessi per diventare ciò che desiderano attraverso questo fantastico strumento, il pianoforte.

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